SENSE Festival della Sila Autentica

Arte, natura e identità nel cuore della Sila Piccola

MABOS Sorbo San Basile

Locality

Sorbo San Basile

data_evento

dal 04/04/2026 al 03/05/2026

In detail

Torna nel cuore della Sila Piccola il SENSE Festival della Sila Autentica, giunto alla sua VIII edizione, un appuntamento che unisce arte, paesaggio e identità culturale in un’esperienza diffusa e partecipata.


Dal 4 aprile al 3 maggio, il MABOS – Museo d’Arte del Bosco della Sila a Sorbo San Basile (CZ), ospita otto giornate tematiche che intrecciano arte contemporanea, tradizioni, spiritualità e natura.


Il festival prende avvio sabato 4 aprile con una giornata dedicata al futuro della Sila, tra momenti di accoglienza, presentazione del programma e un forum partecipativo “Verso la Sila del Futuro”, pensato come spazio di confronto aperto tra comunità locali, operatori culturali e visitatori. Il dialogo intreccia passato, presente e visioni future del territorio, stimolando riflessioni su nuove forme di sviluppo e valorizzazione. La giornata prosegue con esperienze immersive nel bosco, tra cui una silent walk con soundscape, e si conclude con “Rituale”, la performance musicale di Biagio Accardi, un viaggio tra armonie, tradizione e ricerca interiore.


Domenica 5 aprile il festival entra nel vivo con una giornata che unisce natura, escursionismo e linguaggi artistici. In mattinata è prevista un’escursione alle Cascate di Murano, lungo il suggestivo Sentiero dei Briganti, accompagnata da momenti musicali e narrazione che arricchiscono l’esperienza del paesaggio. Nel pomeriggio, il programma si concentra sui temi di migrazioni, identità e memoria, con incontri, visite guidate e approfondimenti tra fotografia e poesia, tra cui la mostra “Il Canto dei nuovi emigranti”. La giornata si conclude con il concerto di Alessandro Santacaterina, tra i più importanti interpreti della chitarra battente, che porta in scena sonorità tradizionali reinterpretate in chiave contemporanea.

 

Sabato 11 aprile è previsto un intenso percorso tra memoria, migrazioni e radici culturali, attraverso linguaggi artistici e momenti di confronto. Il programma prende avvio nel pomeriggio con il raduno dei partecipanti e l’inizio di “S’Aumjamu”, un’esperienza immersiva pluripremiata che mette al centro il tema del viaggio e delle migrazioni calabresi. Attraverso l’utilizzo di cuffie wireless e installazioni artistiche, il pubblico è guidato in un percorso emozionale tra suoni, racconti e suggestioni visive, seguendo il filo invisibile che unisce partenze, ritorni e identità.
A seguire tavolo esperienziale e momenti di confronto dedicati al futuro del territorio e alle nuove prospettive culturali della Sila. Tra gli appuntamenti, la proiezione del filmato “Figli del Minotauro” e incontri con i “Custodi dell’Autenticità”, che raccontano pratiche e tradizioni legate alla transumanza e alla vita nei territori montani. Spazio anche a laboratori, testimonianze e narrazioni visive, con la presentazione del catalogo fotografico “Transumando” di Mario Greco, che restituisce uno sguardo contemporaneo su antichi percorsi e culture.

 

Domenica 12 aprile è previsto un percorso immersivo che intreccia natura, suono e percezione, come un invito a rallentare e a vivere il paesaggio in modo consapevole. Il programma si apre in mattinata con un’escursione tra riti e natura che accompagna i partecipanti alla scoperta della dimensione più autentica del territorio silano, tra simboli, tradizioni e paesaggi. Nel pomeriggio, è prevista una Silent Walk nel bosco, un’esperienza sensoriale in cui i partecipanti, dotati di cuffie wireless, vengono guidati in un viaggio tra suoni, narrazione e ambiente naturale. Il paesaggio si trasforma così in racconto, mentre suoni, silenzi e suggestioni si intrecciano dando vita a un’esperienza profondamente evocativa. La giornata prosegue con momenti di condivisione e riflessione, tra cui il tavolo esperienziale “Radici Sonore”, dedicato all’ascolto e alla relazione tra musica, territorio e identità, accompagnato dalla proiezione di videoclip artistici.

 

Sabato 18 aprile è previsto un percorso di riflessione tra arte, spiritualità e pensiero filosofico, con un focus sulla figura di Gioacchino da Fiore, centrale nella cultura e nell’identità della Calabria. Il programma prende avvio in mattinata con il convegno tematico Figurare e descrivere, un incontro che mette in dialogo grandi figure del pensiero e dell’arte come Osvaldo Licini, Vassily Kandinsky e Gioacchino da Fiore, esplorando il rapporto tra simbolo, visione e dimensione spirituale. Il confronto, arricchito da interventi e contributi culturali, offre uno spazio di approfondimento sul legame tra arte e trascendenza. A seguire, momenti esperienziali accompagnano i partecipanti in un viaggio tra natura e contemplazione, con il percorso Sentieri del gusto e una passeggiata poetica dedicata all’eredità gioachimita. Nel pomeriggio, l’esperienza si arricchisce con la visione immersiva in realtà virtuale del filmato 3D dedicato a Gioacchino da Fiore, offrendo una lettura contemporanea e coinvolgente della sua figura.

 

Domenica 19 aprile è previsto un percorso esperienziale che intreccia natura, benessere e spiritualità, attraverso attività immersive pensate per ristabilire un contatto profondo con l’ambiente e con sé stessi. La mattinata si apre con un’escursione naturalistica lungo il suggestivo percorso del Torrente Simmerino, nella Riserva Poverella Villaggio Mancuso nel Parco Nazionale della Sila. Un cammino lento tra acqua, luce e silenzi del bosco, che invita all’ascolto e all’osservazione consapevole del paesaggio. Al rientro, un momento conviviale con degustazioni biologiche nel parco. Nel corso della giornata, il programma prosegue con momenti artistici e performativi, tra cui Creature, una performance itinerante che unisce arte, lettura e spiritualità ispirata al Cantico di San Francesco, in dialogo con gli spazi espositivi del MABOS.

 

Sabato 2 maggio si apre con un’esperienza immersiva nel cuore della Sila Piccola, attraverso un’escursione naturalistica guidata dall’associazione Il Barattolo. Un cammino lento lungo antichi sentieri, tra boschi e tracce di memoria, che raccontano storie di mandriani e briganti, restituendo il legame profondo tra uomo e territorio. Nel corso della giornata, il programma prosegue tra momenti di confronto e restituzione collettiva. La tavola rotonda “Verso la Sila del Futuro” diventa uno spazio di dialogo aperto, in cui visioni, esperienze e prospettive si incontrano per immaginare nuove traiettorie di sviluppo per il territorio. A chiudere la giornata, la restituzione finale dei laboratori e una performance artistica che sintetizza il percorso vissuto, trasformando riflessioni e suggestioni in un’esperienza condivisa tra pubblico, artisti e comunità.


Domenica 3 maggio è la giornata conclusiva del festival e rappresenta un momento di sintesi e rilancio, in cui memoria, linguaggi artistici e visioni contemporanee si intrecciano. Il programma si apre con l’inaugurazione della mostra “Il Canto dei Nuovi Emigranti”, dedicata a Mario Giacomelli, che restituisce attraverso la fotografia uno sguardo intenso e poetico sui temi dell’identità, della migrazione e della memoria collettiva. A seguire, prende vita Spazio Otto, nuovo centro di documentazione multimediale dedicato a fotografia, letteratura e memoria del territorio: un luogo pensato come archivio vivo e spazio di ricerca, capace di connettere passato e presente. Nel corso della mattinata, una tavola rotonda approfondisce il tema della rinascita e della chiusura simbolica del percorso festivaliero, accompagnata dalla proiezione del docufilm “I sonagli verso i confini”, produzione MABOS realizzata in collaborazione con l’Archivio Mario Giacomelli. Un’opera intensa che intreccia arte, memoria e identità in una narrazione contemporanea. Nel pomeriggio, il programma prosegue con un laboratorio musicale di acustica tradizionale a cura dell’antropologo Ettore Castagna, seguito dal workshop “Musiche dalla terra”, dedicato agli strumenti della tradizione calabrese e alla loro rilettura contemporanea.
 


Date del festival:

 

  • sabato 4 aprileVerso la Sila del futuro
  • domenica 5 aprileRiti e identità poetica
  • sabato 11 aprileEsperienza immersiva e migrazioni
  • domenica 12 aprile Natura, riti e immagini della memoria
  • sabato 18 aprileSpiritualità e filosofia calabrese
  • domenica 19 aprileCantico della natura
  • sabato 2 maggioRinascita e chiusura simbolica
  • domenica 3 maggioMusica e radici contemporanee

 

Informazioni utili
Luogo: MABOS – Museo d’Arte del Bosco della Sila (c. da Granaro, Sorbo San Basile – CZ)
Periodo: dal 4 aprile al 3 maggio 2026 (nei fine settimana)